SUBDOLO, INGANNEVOLE E FALSO COME SEMPRE


10/1/2020

Questo video,  apparso nel web pochi giorni fa,  è un capolavoro di informazione falsa e fuorviante da parte del segretario leghista Salvini.
Per vedere il video apri il link:
 
https://www.ilmessaggero.it/video/politica/quota_102_pensioni_matteo_salvini-4974308.html

E vediamo perché.
Il comma 1 dell'art. 14 del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019 con cui Salvini istituiva quota 100 spacciandola subdolamente per l'abrogazione della  riforma Fornero, dice testualmente:
1. In via sperimentale per  il  triennio  2019-2021,  gli  iscritti all'assicurazione generale obbligatoria  e  alle  forme  esclusive  e sostitutive della medesima, gestite dall'INPS, nonché alla  gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto  1995, n. 335, possono conseguire il diritto  alla  pensione  anticipata  al raggiungimento  di  un'età  anagrafica  di  almeno  62  anni  e   di un'anzianità contributiva minima di 38  anni,  di  seguito  definita «pensione quota 100».

Quindi è stato Salvini col suo decreto a decidere che dal 1 gennaio 2022 decada la quota 100 e si torni alla normativa Fornero.

Adesso ne parla come se questo dovesse succedere per opera del Governo.
E fa il martire. Per impedirlo è pronto a sbottonare la camicia e offrire il petto al fuoco nemico!
E lo fa con la solita faccia sorniona (vedi foto) che sembra dire: ma come vi sto prendendo per i fondelli, ma come vi sto prendendo per i fondelli.
E lo fa con la consapevolezza che quelli che ci cascheranno saranno tantissimi perché i fondamentali che mancano alle masse sono essenzialmente due: la mancanza di cultura storica e la mancanza di cultura politica.
Se poi aggiungiamo la poca consistenza dei suoi avversari, il gioco è fatto.

E a margine del pronunciamento del Parlamento se possa essere giudicato dai giudici che lo accusano per il comportamento tenuto bloccando la nave Gregoretti, Salvini continua a menare il torrone.
Il problema vero è un altro, lo sa bene: è opportuno avvalersi dell'immunità parlamentare per non essere giudicato ed eventualmente processato.
Io sono convinto che non potranno condannarlo, ma devono decidere i giudici, non i compagni di merenda del parlamento. E' disonesto chiedere l'ombrello che la gente comune non può chiedere.
Tutti i cittadini se indagati, non possono chiedere a nessun compagno di merenda di aiutarli a sfuggire alle indagini e al processo.
Quando i giudici lo assolveranno, tanto di cappello. Per ora basta col vittimismo ridicolo.